lunedì 31 gennaio 2011

30 Foot Pacific Yurt Assembly


Abitare in una Yurta (tenda mongola) secondo schemi occidentali...


domenica 30 gennaio 2011

Vulcano in Giappone si risveglia: i cittadini preparano l’evacuazione


Vulcano in Giappone si risveglia: 

i cittadini preparano l’evacuazione



Il Vulcano Shiveluch


Il vulcano di Shinmoedake, nel sud del Giappone, sta continuando la sua eruzione, 
iniziata il 26 gennaio scorso. L’attività vulcanica sta destando preoccupazione per i 
paesi limitrofi, tanto che scuole ed uffici pubblici sono rimasti chiusi a causa dell’inten
sificazione dell’eruzione, che secondo gli esperti è la più forte dal 1959.

Lava, dense nubi di cenere e fulmini, insieme a lapilli scagliati a più di 7 chilometri di
 distanza, sono segnali importanti che destano allarme.
Le autorità hanno dato il via ai preparativi per una vera e propria evacuazione dei pae
si più prossimi al sito vulcanico. Ciò che preoccupa di più gli esperti vulcanologi giap
ponese è il manifestarsi del magma, che non era stato avvistato da ben 189 anni.
Tokyo intanto si appresta a stanziare i fondi necessari alle operazioni per far fronte
all’emergenza. Per il momento non si segnalano feriti o danneggiamenti, ma la situa
zione è in continua evoluzione, e non si esclude potrebbe volgere al peggio.
Foto: Media NF.

Il progetto Blue Beam


da www.anticorpi.info

19 marzo 2010


Il progetto Blue Beam

Nota di Educate Yourself:
Serge Monast [1945 - 1996] è il secondo giornalista che indagando sul Project Blue Beam è deceduto per "infarto."
I decessi si sono verificati l'uno a poche settimane dall'altro, e nessuno dei due aveva mai denotato problemi cardiaci.
Serge era in Canada. L'altro giornalista - un canadese - si trovava in visita in Irlanda. Prima della sua morte, la figlia di Serge fu rapita dal governo canadese, nel tentativo di dissuaderlo dal proseguire le sue ricerche in merito al Progetto Blue Beam. Sua figlia non fece più ritorno a casa.
Aggiornamento di Ken Adachi - 17 Febbraio 2009:
solo oggi inizio a cogliere pienamente la portata dei contributi donati alla collettività dall'opera di Serge Monast, ed il coraggio incredibile di cui diede prova pubblicando le rivelazioni incredibili che ottenne anonimamente da uomini politici 'pentiti', militari, o membri di organizzazioni di intelligence dotati di coscienza e umanità.
di S. Monast
Traduzione di Anticorpi
L'infame "Blue Beam Project" - architettato dalla NASA in tre differenti fasi operative - si prefigge di accelerare l'instaurazione di una nuova religione mondiale di stampo naturalistico - satanistico.

La diffusione di una nuova religione "unica" è considerata dalle elite un imprescindibile basamento ideologico su cui fondare il cosiddetto "Nuovo Ordine Mondiale."
La mancata unificazione di tutti i credo religiosi - infatti - costituirebbe un ostacolo insormontabile rispetto ai piani di unificazione politica e sociale della intera popolazione planetaria.
La prima fase operativa riguarda il "ritrovamento" di antichi reperti archeologici in alcune precise zone del pianeta (in alcuni casi a seguito di sommovimenti geologici provocati artificialmente), reperimenti talmente rivoluzionari da sancire la definitiva smentita di tutte le "certezze religiose" coltivate fin'oggi dalle popolazioni mondiali (i fossili di dinosauro?). Ogni nazione dovrebbe così essere indotta a credere di avere male interpetrato per secoli la propria dottrina religiosa. La preparazione psicologica rispetto a tale primo segmento è riscontrabile in numerosi film e documentari atti a sostenere lasostanziale "infondatezza" della cosmogonia creazionistica e l'incompatibilità dei tradizionali dettami religiosi con la natura umana (tra i tanti: Zeitgeist, Religious, Sex Crimes and Vatican, il Codice Da Vinci ed il recente Codice Genesi). Di seguito un videoclip tratto da un recente, strano documentario realizzato da National Geographic (n.d.t.).
In definitiva, obiettivo del primo segmento operativo è quello di distruggere le convinzioni (argomento approfondito nel post "Vaticano Sotto Assedio" n.d.t.) di cristiani e musulmani anche mediante alcune "prove inconfutabili" provenienti da un remoto passato.
La seconda fase operativa prevede l'apparizione nei cieli di numerose località sparse intorno al mondo, di enormi immagini "divine". Il tutto sarà realizzato sfruttando la teconologia degli ologrammi tridimensionali proiettati mediante raggi laser e resi "parlanti" mediante sofisticati strumenti di proiezione del suono. La proiezione sarà effettuata direttamente dai satelliti orbitanti, usando come "schermo" uno strato di sodio fluttuante a circa 100 chilometri dalla superficie terrestre. La stessa tecnologia sarebbe già stata adoperata per fare comparire almeno una parte dei numerosissimi oggetti volanti non identificati.

Obiettivo di tali messe in scena sarà quello di fare apparire il "nuovo messia" - Maitreya, il maestro illuminato - che con le sue parole inaugurerà l'istituzione della nuova religione mondiale.
In ogni parte del pianeta i fedeli di ogni religione assisteranno alla trasfigurazione della propria divinità adorata (Gesù, Maometto, Buddha, Krishna, ecc.) nella figura della nuova divinità. Costei spiegherà che il fine della religione sia quello di unire i popoli, e non di separarli, e di come i dettami della antiche scritture e tradizioni siano stati fraintesi ed equivocati, conducendo fratelli a combattere contro fratelli. Le antiche religioni dovranno perciò essere abolite, in quanto menzognere, e sostituite da una nuova, unica religione universale.
L'evento appena descritto si verificherà in un momento di diffusa anarchia, incertezza e paura scatenata da una enorme catastrofe "naturale" (asteroide? tempesta solare?) verificatasi su scala mondiale.
La terza fase operativa avrà a che fare con le nuove tecnologie di comunicazione telepatica: le microonde ELF (extremely low frequency), VLF (very low frequency) ed LF (low frequency). Attraverso un bombardamento di impulsi di radiazione ogni singolo individuo del pianeta sarà persuaso di avere un rapporto di comunicazione diretta con il nuovo dio. Il bombardamento sarà effettuato mediante satellite, e provocherà una profonda interazione con il pensiero individuale, formando il fenomeno attualmente denominato "pensiero diffuso artificiale." Lo studio e l'utilizzazione delle tecnologie anzidette, adoperate anche per il famigerato programma "MK-Ultra" sono stati dimostrati in numerose occasioni.
A tal proposito, è utile citare una conferenza che ebbe luogo nel gennaio 1991 presso l'Università dell'Arizona, dal titolo "Ricerche avanzate della Nato in materia di sistemi biomolecolari." Alcuni argomenti affrontati dalla conferenza scatenarono le proteste degli astanti, spaventati dal potenziale abuso che i governi avrebbero potuto fare delle tecnologie presentate. In quella occasione gli scienziati accennarono alla capacità acquisita da parte degli Stati Uniti, di rendere cieche, sorde o mute le persone solo mediante la trasmissione di determinati impulsi magnetici. Alcune delle anzidette tecnologie sono attualmente operative ed utilizzate dalla CIA, la NSA e l'FBI per scopi politici e militari, compresa la creazione di "candidati manciuriani."Esse si basano su una metodologia del tutto nuova di studio del cervello e del sistema neuro-muscolare, ed agiscono mediante impulsi di radiazione trasmessi a bassissime frequenze. La sperimentazione dei sistemi biomolecolari continua ad avere luogo sui detenuti di Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna, Finlandia, Australia, Germania, Francia (Arancia Meccanica, film di Stanley Kubrick del 1971 trattava questo argomento n.d.t.). E' utile riportare quanto dichiarato nel 1970 dallo psicologo James V. McConnel in una intervista rilasciata alla rivista "Psychology Today." "Presto giungerà il giorno in cui saremo capaci di combinare la deprivazione sensoriale con l'azione ipnotica di alcune droghe ed il meccanismo "educativo" basato sulla dicotomia ricompensa-punizione. A quel punto potremo raggiungere un controllo pressochè assoluto sul comportamento di un individuo, ed ottenere molto rapidamente ed efficacemente un "positivo" lavaggio del cervello che ci consentirà di riprogrammare indole e personalità di qualsiasi individuo." Quanto appena detto, sta alla base della filosofia sociale delle Nazioni Unite, secondo la quale nessuno dovrebbe potersi dire "possessore" di una propria personalità. Qualsiasi personalità "antisociale" dovrebbe considerarsi "abusiva" e dunque suscettibile di "miglioramenti" impositivi da parte degli enti preposti. Tutto ciò - naturalmente - per poter soddisfare le esigenze "collaborative" richieste dal nuovo ordine mondiale. Vi suggerisco di prendere seriamente in considerazione tali informazioni, prima di respingerle come frutto di un fanatico cospirazionista. Vi suggerisco di informarvi circa il chip trasmettitore prodotto dalla compagnia Loral Electro-Optical System con sede in Pasadena, California. Tale trasmettitore, che opera sulle stesse frequenze del sistema nervoso umano, fu commissionato dal generale Leonardo Perez in nome e per conto della aviazione militare statunitense, che era alla ricerca di un'arma che fosse in grado di trasmettere impulsi di sfiducia nella mente del nemico ed impulsi di fiducia in quella delle truppe amiche. Si sospetta che la tecnologia ELF sia stata adoperata nel 1970 contro una donna britannica la quale protestava troppo "animosamente" contro l'installazione di missili cruise presso la base militare di Greenham Common (se è per questo esiste la possibilità che tali sperimentazioni siano già in corso d'opera da molti anni in tutto il mondo, e più precisamente dal momento in cui persone completamente normali hanno iniziato ad uccidere per futili motivi i propri congiunti, famigliari e vicini di casa, casi ormai molto frequenti, di cui sentiamo parlare quotidianamente in tutti i notiziari - n.d.t.) . Questa arma è in grado di causare la totale deprivazione sensoriale di un individuo, al punto che il soggetto non sia più in grado di udire i propri stessi pensieri. La metodologia scientifica utilizzata dalla tecnologia ELF è stata descritta in moltissime pubblicazioni del Dipartimento della Difesa statunitense, tra cui uno intitolato "Spettro elettromagnetico e conflitto a bassa intensità", stilato del capitano Paul E. Tyler, comandante medico della marina degli Stati Uniti, incluso in una raccolta di saggi dal titolo "Bassa intensità e moderne tecnologie di modifica", a cura del tenente colonnello David G. Dean. La raccolta è stata pubblicata nel 1986 da parte delle edizioni "Air University Press." Nel suo libro "The Body Electric", il candidato premio Nobel Robert Baker descrive una serie di esperimenti condotti nel 1960 dallo scienziato Allen Frie, in cui il funzionamento della manomissione mentale è stato pienamente dimostrato. Così come gli esperimenti condotti nel 1973 dal dottor Joseph Sharp, che vi si sottopose personalmente, dimostrando di poter udire e comprendere messaggi inviatigli in una eco-camera attraverso una serie di audiogrammi ad impulsi a microonde. Baker concludeva il libro con alcune considerazioni circa il pericolosissimo potenziale di una tal sorta di tecnologia, che potrebbe "fornire istruzioni non rilevabili ad un assassino inconsapevole e programmato in tal senso." Allen Frie ha inoltre notato come sia possibile accelerare, decelerare o arrestare il battito cardiaco di una rana sincronizzando il fascio di impulsi a microonde con il ritmo del cuore dell'animale. Un altro libro del 1978, scritto da James C. Lynn ed intitolato "Microwave Auditory Effect and Application" descrive come sia possibile trasmettere delle voci perfettamente udibili, diretttamente nella mente di un individuo. Nel corso della campagna elettorale del 1988, il candidato alla presidenza degli Stati Uniti Michael Dukakis accusò il suo avversario George Bush Sr. di avere utilizzato tecnologia a microonde al fine di compromettere le sue performance in alcuni comizi, dopo che i primi sondaggi di opinione avevano dimostrato il vantaggio accumulato da Dukakis nella corsa presidenziale. Sostenne inoltre che la stessa tecnologia fu usata contro Kitty Dukakis (sua moglie n.d.t.), spingendola sull'orlo del suicidio. Nel dicembre 1980 venne pubblicato sul periodico "US Army Journal" un articolo dal titolo: "The New Mental Battlefield: Beam Me Up, Spock", a cura del tenente colonnello John Alexander. Scrive Alexander: "... Numerosi esempi dimostrano incredibili progressi in tali aree. Il trasferimento di energia da un organismo all'altro; la capacità di trasmettere o guarire una malattia a distanza; la capacità di indurre la morte a distanza in modo tale che non sia riscontrabile una causa apparente del decesso; la modificazione del comportamento mediante strumenti telepatici, che consente di indurre uno stato ipnotico fino ad una distanza di 1000 chilometri, questi sono tutti obiettivi già conseguiti." Alexander conclude: "Se sarà possibile alimentare il pensiero artificiale multigenico mediante satellite, a quel punto il controllo mentale dell'intero pianeta sarà a portata di mano." Ecco, tornando al Blue Beam Project, la terza fase a cui accennavamo paragrafi eddietro è denominata proprio "Electronic Telepathic Two Way Communication." Fintanto che la gente non si renderà conto che questo genere di tecnologia non è fantascienza, ma esiste realmente, essa correrà un gravissimo pericolo. Perchè arriverà la notte in cui nel cielo compariranno immagini meravigliose e sconvolgenti, che preannunceranno l'avvento del nuovo messia, ed in molti non saranno adeguatamente preparati ad affrontare la situazione, vedere il tranello, e salvarsi la vita. Articolo in lingua inglese pubblicato dal sito Educate Yourself link all'articolo originale: http://www.educate-yourself.org/cn/projectbluebeam25jul05.shtml Traduzione a cura di Anticorpi Post correlati: Tag Controllo Post correlati: Tag Minacce Artificiali Post correlati: Pronti per l'Invasione Aliena?
P. Marziani, P. Dorigo, M. Fabiani Lavoro Liberato
Unilibro

venerdì 31 dicembre 2010

Digitale terrestre e militarizzazione del pianeta

http://www.tankerenemy.com/2010/12/digitale-terrestre-e-militarizzazione.html

GIOVEDÌ, DICEMBRE 23, 2010


Digitale terrestre e militarizzazione del pianeta


Che cosa implicherà il passaggio al digitale terrestre? In questo periodo in cui il sistema di ricezione analogico dei televisori viene, regione dopo regione, sostituito dal digitale, si liberano via via nuovi canali nella banda VHF (Very high frequencies) e UHF (Ultra high frequencies). Questa gamma, compresa fra 30 e 300 MHz (VHF) e 300 MHz a 3 GHz (UHF), ospita i canali dal 61 al 69.

Da che cosa verranno occupati? Il WRC-07, ovvero la Conferenza mondiale delle comunicazioni, tenutasi a Ginevra nel 2007, ha stabilito che, entro il 2015, debbano essere destinati ai protocolli di telecomunicazione mobile del futuro o IMT (WIMAX e LTE). Fino a tale data, i governi nazionali potranno riservarne l’impiego ai servizi telefonici. Dai lavori del simposio sono emerse delle informazioni molto interessanti: alla frequenza dei 18 GHz sono stati assegnati ulteriori 100 MHz per applicazioni meteorologiche; alla frequenza dei 9 GHz, altri 300 MHz per osservazioni planetarie. Infine molte frequenze destinate alla radioastronomia sono state protette.

Ora, consideriamo il nesso tra attività di aerosol clandestino e meteorologia: è corretto affermare che sono due àmbiti interdipendenti. Infatti non solo i fenomeni atmosferici sono pesantemente condizionati dalle irrorazioni, ma con gli aerei chimici sono dispersi micro-sensori usati per le previsioni del tempo, previsioni che, in molti casi, sono decisioni. E’ evidente dunque che la gestione di questi interventi, monopolizzati dai militari, avviene oggi giorno con nano-strumenti che funzionano sul range menzionato sopra. Era necessario per i militari occupare un ampio segmento delle frequenze elettromagnetiche per gestire e dirigere, attraverso un capillare coordinamento, le dinamiche meteo-climatiche.

La transizione allo scalcinato digitale terrestre, lungi dall’essere un vantaggio per i cittadini, blanditi ed imbrogliati con la promessa di poter usufruire di numerosi canali tematici, è soltanto finalizzata ad un’ulteriore militarizzazione del pianeta e presumibilmente dello spazio circostante la Terra. I nanosensori meteorologici e quelli per la sorveglianza operano sulle bande che erano dedicate alla ricetrasmissione dei programmi analogici. La destinazione di frequenze alle esplorazioni planetarie ed alla radioastronomia lascia intuire che il complesso strategico ed industriale intende tenere sott’occhio possibili intrusioni sgradite al sistema. Sappiamo che questo scenario può apparire fantasioso, ma il formidabile spiegamento di forze nelle regioni attorno a Gaia, attraverso droni di alta quota, satelliti, stazioni orbitanti munite di dispositivi bellici…, ben si inquadra in un conflitto segreto per il dominio del pianeta. Il vero scontro, quello finale, forse non vedrà contrapposte superpotenze terrestri…

Fonti:

R. Cavallo, G. Saccomano, Passaggio al digitale, 2010, in "X Times", n. 26
Scie chimiche, nanosensori e digitale terrestre, 2010


Articolo correlato: C. Penna, Scie chimiche: usi militari e cooperazione internazionale, 2010

Rovinare deliberatamente il tempo da costa a costa (articolo della Dottoressa Sandra Perlingieri)

Rovinare deliberatamente il tempo da costa a costa (articolo della Dottoressa Sandra Perlingieri)

mercoledì 15 dicembre 2010

Il Cancro e il Dott. Tullio Simoncini

SCHEDE TERAPEUTICHE

TUMORI, CANCRI E METASTASI

LA RICERCA DEL DOTT. TULLIO SIMONCINI

www.curenaturalicancro.org/
Sommario




Dr. Simoncini: Cancer is caused by Fungus



Il pH acido nei TUMORI, presupposto per nuove Linee Terapeutiche.
La misurazione del pH nei tessuti ha evidenziato che il micro-ambiente è più acido nei tumori che nei tessuti normali; la produzione di acido lattico e l’idrolisi di ATP nelle regioni ipossiche, rientrano probabilmente in questo meccanismo di iperacidità, insieme ad altri pattern metabolici. Il Ph acido allora, può influenzare lo sviluppo di nuove e relativamente specifiche terapie anticancro, mirate a regolare il Ph intracellulare.

(Tullio Simoncini www.curenaturalicancro.org/terapia_simoncini.htm).



Presentazione del dott. Tullio Simoncini up.jpg

Tullio Simoncini, è un medico chirurgo romano, specializzato in oncologia e in diabetologia e malattie del ricambio, è anche dottore in filosofia. La sua nota distintiva caratteriale è l’insofferenza per la falsità e la menzogna. A livello scientifico ciò si traduce in una forte opposizione contro ogni tipo di conformismo intellettuale.
Se si considera il totale fallimento dell’oncologia ufficiale, si capisce la sua posizione estremamente critica nei confronti di un sistema planetario scientificamente morto e produttore di morti. È uno sportivo che cura costantemente il suo stato fisico cercando di obbedire alle elementari regole della natura: sana alimentazione, attività fisica e responsabilità morale. Pratica costantemente jogging e, quando è possibile, sci e calcio.
La sua naturale tendenza alla sintesi deriva anche da una sensibilità che tende a percepire l’armonia del "tutto", distintamente dal valore delle parti. Questo suo istinto è stato rafforzato dalla sua propensione musicale, coltivata e rafforzata dal fatto che ha suonato vari strumenti come il pianoforte, la chitarra classica e quella moderna. Quest’ultima lo ha portato a formare, quando era studente al liceo classico e poi all’università, varie band musicali che si esibivano nel centro Italia.
Tutta la sua personalità, inoltre, è pervasa da una forte umanità, la vera molla che lo ha portato a chiedersi, di fronte allo straziante dolore dei malati, quanto misere e insignificanti fossero le nozioni fondamentali della medicina.
Negli anni di professione medica ha elaborato una sua teoria sul "male del secolo". Ha partecipato a diverse conferenze e dibattiti ed è stato, tra l’altro, relatore al convegno "Firenze-Medicina 2000" (18-19 settembre 1999) e al "Congresso Internazionale di Oncologia" di Treviso (15-16-17 ottobre 1999).
Invitato a varie trasmissioni televisive di TV private, ha dibattuto le problematiche della medicina ufficiale e di quella alternativa e ha esposto le sue teorie sul cancro. Ha partecipato a importanti conferenze e in quella del 4 marzo 2000 svoltasi a Perugia, era presente come relatore anche il Prof. Luigi Di Bella.
E' presidente del comitato scientifico di una federazione di associazioni per la libertà di cura. Dedicatosi da tempo alla studio e cura dei tumori, presenta una teoria molto interessante sull’eziopatogenesi della malattia cancerosa. Sostiene infatti che il cancro non dipende, come afferma la medicina ufficiale, da cause genetiche, ecc., ma è il risultato di un'affezione fungina <>.
Secondo la sua teoria, suffragata dai tanti casi risolti, responsabile del cancro è appunto la Candida.

Estratto da un'intervista con il dott. Simoncini up.jpg

Dott. Simoncini da quanto tempo lei cura i tumori?
Da più di 15 anni.
Secondo lei, che cos’è il cancro?
È un fungo, o meglio è la somma di un’infezione da funghi e della reazione dei tessuti nei loro confronti.
Lei parla dei comuni funghi, quelli che conosciamo tutti, più o meno innocui?
Certo, solo che non sono così innocui come si dipingono. Un conto sono le micosi superficiali, cioè degli epiteli, come vagina o oro-faringe; un altro sono le micosi che riescono a svilupparsi nei piani e negli organi interni: lì producono il cancro.
Si spieghi meglio.
I funghi sono entità unicellulari, che tendono però a formare grandi aggregati, capaci di rispondere a stimoli esterni, nutrizionali o tossici, in maniera univoca e solidale.
Lei vuol dire, allora, che il fungo possiede sia l’invasività e la diffusibilità delle entità unicellulari e nel contempo la potenza biologica di un organismo?
Esattamente questo: pensi all’effetto devastante di un bacarozzo che è in grado di penetrare dentro l’organismo umano, scomponendosi in singole cellule, e di ricomporsi e di annidarsi in qualche organo.
Ma non c’è il sistema immunitario che impedisce la penetrazione di cellule nell’organismo?
Certo, ed è a questo livello che si spiega il meccanismo d’invasione dei funghi. Normalmente vengono fagocitati dal sistema immunitario, quando si sgranano uno a uno, per diffondersi attraverso il sangue o la linfa. Uno o più stimoli nocivi cronici però (quelli comunemente invocati come cause del cancro), possono determinare un mal funzionamento parziale o totale, in modo da consentire la riaggregazione delle colonie fungine, presupposto essenziale per ulteriori invasioni.
Lei dice che è sempre un fungo, la candida, a determinare un cancro. Sembra impossibile, però, che essa causi tutti gli infiniti tipi istologici.
Niente affatto, è tutto molto logico. Pensi ad un corpo inerte, ad esempio una spina inoculata ora in questo ora in quell’organo, dove produce continue microlesioni. La reazione di difesa, cioè il tentativo di incistamento, non può non avvenire che con le cellule proprie del tessuto sollecitato o invaso: il cervello produrrà più glia ed avremo il glioblastoma; il fegato o l’osso, più epatociti o più osteociti, ed avremo l’epatocarcinoma o l’osteosarcoma, e così via.
Come spiega allora che un cancro è formato di cellule più o meno mature o differenziate?
Le falangi di fanteria di un esercito, cioè del sistema immunitario, che attaccano un carro armato, cioè la massa fungina, sono distrutte rapidamente; prima le truppe regolari, poi le riserve, infine quelle formate dagli elementi più giovani e immaturi. L’immaturità o l’anaplasia allora, sono il segno della potenza del nemico e dell’esaurimento delle difese dell’ospite.
Certo, descritto così, il cancro fa rabbrividire. Come mai i funghi sono oggi così sottovalutati?
La prima cosa soporifera che svia le menti è la definizione di fungo: patogeno opportunista e occasionale: Non c’è niente di più subdolo e falso. La seconda è l’eccessiva tendenza descrittivista della medicina, che si trova in difficoltà laddove bisogna interpretare i fenomeni biologici in senso vitale e finalistico. Riuscire ad eliminare una colonia fungina, ad esempio, è un po’ come una partita a scacchi tra entità biologiche, cioè vive, che tendono ad utilizzare le proprie forme di intelligenza, più o meno rudimentali, per sopravvivere.
Apparentemente quello che asserisce sembrerebbe logico e coerente; non le sembra, però, tutto un po’ semplicistico?
Non sono d’accordo; forse direi semplice o meglio semplificato; questo a mio avviso, però, è una garanzia di veridicità. Una volta, un collega universitario che cercavo di convincere della semplicità delle mie teorie, mi replicò: non ti nascondere, le teorie semplici le fanno le menti complesse.
Ma possibile, milioni di studiosi in tutto il mondo, i miliardi per le ricerche.
Una volta si pensava che Sole girasse intorno alla Terra...
Lei vuol dire che le ipotesi, le idee portanti dell’attuale oncologia, la causalità genetica e la multifattorialità sono sbagliate?
Proprio così, sbagliate perché illogiche; dopo 50 anni di fallimenti andrebbero abbandonate. La multifattorialità difatti non è altro che un modo di ammettere di essere al buio; asserire che una cosa è causata da tutto è come riconoscere la propria ignoranza. La genetica invece è un complesso paravento esoterico, capace di spiegare potenzialmente tutto e niente.
Illustri meglio questo concetto.
Secondo le teorie ufficiali il cancro è dovuto ad un "impazzimento riproduttivo cellulare", in grado di causare la formazione delle masse neoplastiche. Alla base di questo presunto "impazzimento", viene riconosciuta un’alterazione dei geni (di qui la teoria genetica), favorenti o inibenti la crescita cellulare.

È noto poi, come questi geni codifichino, cioè diano i segnali, per la produzione di proteine e fattori di crescita delle cellule; tra elementi strutturali e interazionali così, se ne conoscono 100, se ne stanno studiando 1000, se ne prevedono 1.000.000; contando poi le centinaia di cancerogeni chimici, gli imprevedibili e infiniti influssi ormonali e neuro-psichici … la frittata è completa: la causalità genetica, così infinita, è un bluff all’infinito, è oscurantismo.

Articolo di Massimo Mazzucco up.jpg





Deriso, scacciato, offeso, calunniato, screditato e umiliato in casa propria, Tullio Simoncini ha dovuto attraversare l'oceano per ricevere il meritato applauso dopo 20 anni di lotta a favore di un idea tanto semplice quanto rivoluzionaria: il cancro è un fungo.
Ospite d'onore alla 36ma Annual Cancer Convention - una kermesse di 4 giorni sulle cure alternative per il cancro, conclusasi ieri a Los Angeles - Tullio Simoncini ha presentato una serie di testimonianze precise e documentate che confermano la validità della sua teoria ad un pubblico composto sia di medici che di normali cittadini, venuti da ogni parte d'America per ascoltarlo.
Dopo aver capito che il muro di gomma creato attorno a lui in Italia era diventato imperforabile, Simoncini ha raccolto le sue forze ed ha deciso di affrontare il leone direttamente nella tana: l'America, patria di uno dei più grandi poteri in assoluto al mondo - le industrie farmaceutiche - ma anche terra aperta alle innovazioni di ogni tipo, nel nome del progresso e della competizione.
Simoncini ha iniziato con una serie di incontri e di conferenze minori, che lo hanno portato dal Texas alla Florida all'Oklahoma, mettendo in moto un sottile meccanismo di passaparola che si è immediatamente rivelato positivo: laddove in Italia raccoglieva cinismo, in America trovava entusiasmo. Dove in Italia raccoglieva derisione, in America trovava incoraggiamento. E dove in Italia raccoglieva offese, calunnie e umiliazioni, in America ha trovato il giusto riconoscimento al suo intenso lavoro, suggellato da una standing ovation finale, alla Convention di Los Angeles, che si vede molto raramente in convegni di questo tipo.
La strada di Simoncini in realtà è appena iniziata, e gli ostacoli a cui andrà incontro nei prossimi mesi saranno probabilmente mille volte più impegnativi di quelli incontrati fino ad oggi.
Ma ormai Simoncini ha dimostrato di essere sulla giusta strada, ha raccolto un numero sufficiente di testimonianze a suo favore, ed ha superato la soglia critica sotto la quale la sua teoria innovativa rischiava di restare sepolta per sempre nel buio dell'oscurantismo mediatico, che è il vero cancro della nostra società.
Da domani lo attendono nuove lotte e nuovi dibattiti, nuove calunnie e nuovi successi, nuove umiliazioni e nuove rivincite. Ma nel frattempo la voce si sparge, il numero dei pazienti che guariscono continua ad aumentare, ed alla fine saranno loro a fare giustizia anche per coloro che nel passato hanno dovuto soccombere alla malattia a causa della cecità, dell'ignoranza e dell'egoismo altrui.

Il libro del dott. Tullio Simoncini up.jpg

Titolo: "Il cancro è un fungo - La Rivoluzione nella Cura dei Tumori".
Formato 17x24 cm, 256 pagine con foto a colori. Costo 28.00 Euro.
Edizioni Lampis via Veneto 9, 56040.
Casale Marittimo, Pisa tel. 348/4107897.
e-mail: rilampis@tin.it
Se volete acquistare il volume on-line cliccate su:
www.curenaturalicancro.org/form.htm

Hamster

Hamster: "This lively pet hamster will keep you company throughout the day. Watch him run on his wheel, drink water, and eat the food you feed him by clicking your mouse. Click the center of the wheel to make him get back on it."

martedì 14 dicembre 2010

MORINGA OLEIFERA - L'unica pianta esistente dal contenuto proteico completo


MORINGA OLEIFERA - L'unica pianta esistente dal contenuto proteico completo

Nome botanico: MORINGA OLEIFERAFamiglia: MORINGACEAESinonimi: Moringa PterygospermaNome comune: MORINGA, RAVANELLO, ALBERO EQUINO, ALBERO BACCHETTA, SAHIJAN




La Moringa oleifera è un albero ad accrescimento molto rapido: nel primo anno può sviluppare vari metri, fino a tre o perfino cinque in condizioni ideali di coltivazione. Resistente alla siccità, benché con tendenza a perdere le foglie in periodi di stress idrico, si avvantaggia di qualche irrigazione sporadica. Raggiunge l’altezza di circa 10-12 metri. Il sistema radicale è poderoso.Frutto: È un legume, ma di sezione triangolare, di circa 30-45 cm di lunghezza. I semi sono nerastri, arrotondati e con un tessuto a modo di "ali."



Distribuzione: Originaria del Subcontinente Indiano, attualmente è ampiamente distribuita per i tropici dove è stata introdotta come pianta ornamentale. Recentemente questo albero sta attirando enormemente l’attenzione e la sua coltivazione si sta generalizzando velocemente.Commestibilità: Tutte le parti della pianta sono commestibili. Il contenuto di proteine, vitamine e minerali è eccellente. Il sapore è gradevole e le diverse parti possono essere consumate crude, specialmente le foglie e i fiori, o cucinate in diversi modi.

Depurazione di Acque: I semi sono molto utili come uno dei migliori flocculanti naturaliconosciuti e si impiegano ampiamente nella depurazione e purificazione di acque fluviali ed acque torbide.Il seme di Moringa contiene circa il 35% di olio. È un olio di altissima qualità, poco viscoso e dolce, con un 73% di acido oleico, di qualità pertanto simile all'olio di oliva. Può avere anche interessanti applicazioni nella lubrificazione di meccanismi e nella fabbricazione di sapone e cosmetici.Questo olio brucia senza produrre fumo, è adatto pertanto come combustibile per lampade e per il funzionamento diretto di motori diesel tipo Elsbett o Lister. I sottoprodotti derivati dal seme sono utilizzabili come fertilizzante naturale con un elevato contenuto in azoto.Le foglie di Moringa costituiscono uno dei foraggi più completi che possano esistere. Sono molto ricche in proteine, vitamine e minerali e con un sapore eccellente, e possono venire consumate avidamente da ogni tipo di animali: Ruminanti, cammelli, maiali, uccelli, perfino carpe ed altri pesci erbivori. L'albero in fiore è un'importante fonte di nettare per le api.La Moringa ha applicazioni medicinali molto varie, specialmente nei suoi paesi di origine. Le foglie sono molto utili nella produzione di biogas. Dalla corteccia si estraggono fibre adatte per elaborazione di archi, stuoie e zerbini. Le foglie triturate si impiegano come agente di pulizia. Dal legno si estrae una tintura azzurrata di interesse industriale. Dalla corteccia si estrae anche una gomma con varie applicazioni. Da questa gomma e dalla corteccia si estrae anche tannino, impiegato nell'industria della concia delle pelli.

La Moringa come Alimento Umano

Tavola comparativa del contenuto nutritivo delle foglie di Moringa oleifera con altri alimenti per ogni 100 grammi di parte commestibile

Vitamina A (mg) Moringa: 1130 - Carote: 315Vitamina C (mg) Moringa: 220 - Arance: 30Calcio (mg) Moringa: 440 - Latte di vacca: 120Potassio (mg) Moringa: 259 - Banane: 88Proteine (mg) Moringa: 6700 - Latte di vacca: 3200(Fonte: C. Gopalan et al. (1994), Nutritive Value of Indian Foods, Istituto Nazionale di Nutrizione, India.)

La Moringa oleifera possiede qualità nutrizionali ottime ed è considerata come uno dei migliori vegetali perenni.Le foglie di Moringa hanno una percentuale superiore al 25% di proteine, quanto le uova, o il doppio del latte; quattro volte la quantità di vitamina A delle carote, quattro volte la quantità di calcio del latte, sette volte la quantità di vitamina C delle arance, tre volte più potassio che le banane, quantità significative di ferro, fosforo ed altri elementi. Difficilmente può trovarsi un alimento più completo. Inoltre il sapore è gradevole e si possono consumare fresche o preparate di differenti maniere. La moringa oleifera è detta anche “Pianta Miracolosa”. I frutti verdi, i semi ed anche le radici sono commestibili.

Parti commestibili e forme di preparazione:

Frutti, o Guaine Verdi, immaturi: Si consumano lessi. Hanno il sapore dei fagiolini o dei fagioli.Semi dei baccelli maturi: sommergere in acqua bollendo, con un po' di sale, per alcuni minuti. Si apre la guaina e si estraggono già i semi pronti per mangiare. Il sapore è simile a quello dei ceci. Possono essere consumati anche tostati, e sono molto nutritivi.Foglie tenere: Si preparano bollite allo stesso modo, servono anche per minestroni ed altri piatti vari. Crude si consumano in insalate. Il sapore è leggermente piccante, una via di mezzo tra il crescione ed il ravanello.Radici: Le radici degli alberi molto giovani, praticamente in semenzaio, di poco più di un palmo di altezza, sono tuberose, con una radice principale molto grossa, a modo di piccola carota, il sapore è piccante, somigliante a quello dei ravanelli.

Fiori: Anche commestibili in insalata.

Non è solo importante tenere in conto il valore della moringa come alimento, ma anche il fatto che può essere uno dei pochi vegetali disponibili durante i periodi siccitosi.

È assolutamente di grande rilievo il fatto che il contenuto proteico delle parti della pianta è completo, (corredo equilibrato in tutta la gamma degli aminoacidi, anche quelli pregiati) questo fatto è pressoché unico tra i vegetali; di certo, anche per le quantità in gioco, si può definire l'unica pianta esistente (ad oggi nota) con tali caratteristiche.

Estratti gli oli dai semi, la pasta residua contiene il 60% di proteine pregiate; questa è una quantità enorme se si considera che il residuo dell'analogo trattamento della soia (prodotto di discreta qualità proteica vegetale) produce dal 30 al 35% di proteine.

Le proteine della pasta residua sono eccellenti per l'alimentazione umana.



Se le foglie sono usate come foraggio assieme alla pasta, residua alla estrazione dell'olio, costituiscono un vigoroso ricostituente alimentare per gli animali erbivori, inducendo un vistoso miglioramento delle condizioni vitali; sono un eccellente supporto post-parto per le vacche che reggono egregiamente elevate produzioni di latte, e per la crescita dei vitelli. La definizione di “animali erbivori” si deve intendere in senso lato dato che le foglie sono fortemente appetite da tutti gli erbivori, anche da pesci erbivori come le carpe che ne sono ghiottissime.

Anche le radici sono commestibili e, come accennato, hanno sapore piccante come di ravanello, l'aroma piccante delle radici è più pronunciato di quello delle foglie: L'uso delle radici è come aromatizzante, (analogo al Rafano), ma, per la presenza di un alcaloide, la Spirochina che interferirebbe con la trasmissione nervosa, ne è sconsigliato l'uso in quantità eccessiva, l'uso alimentare delle radici, in quantità moderata, è frequente nei paesi di origine.

I fiori sono commestibili, di norma sono preparati in insalata. Il miele di fiori di Moringa è eccellente. La pianta rimane in vegetazione anche con clima molto secco, nel suo ambiente in caso di siccità è spesso l'unica che si conserva verdeggiante. Si ha la caduta delle foglie solo come difesa ad un clima estremamente arido, con il ritorno dell'umidità la pianta riforma le foglie.


Usi terapeutici

La Moringa oleifera ha trovato utilizzi terapeutici in culture di tutta la fascia intertropicale del pianeta.

le radici di Moringa oleifera come anche di Moringa stenopetala sono acri ed amaro-stimolanti, come il rafano, ed hanno virtù:

digestiveantiemetichevescicante.infiammazionifebbretosseraffreddorebronchitemalattie pettoraliepilessiaisterismo.stabilizzano la pressione del sangueanti infiammatoripurgativiutili nelle nevralgieutili nelle infiammazioni e febbri intermittenti.


Fonte:
SPOILER (clicca per visualizzare)


lunedì 13 dicembre 2010